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Il 13 ottobre 2005, CGIL, CISL, UIL hanno proclamato per il 25 novembre 2005, uno sciopero generale per tutti i lavoratori pubblici e privati contro la manovra economica del Governo e a sostegno delle proposte di sviluppo, di equità sociale e politica dei redditi di CGIL, CISL, UIL. Le modalità di collocazione oraria e di articolazione territoriale e settoriale sono le seguenti: Ø nei territori delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria e delle Province di Udine, Frosinone, Latina, Viterbo, Perugia, Lecce, Caltanissetta, Sassari, lo sciopero avrà la durata di 8 ore, o per l’intera giornata; Ø negli altri territori le strutture definiranno entro venerdì 11 novembre, la collocazione oraria delle 4 ore in relazione alle scelte di svolgimento delle manifestazioni; Ø i lavoratori di Poste Italiane SpA, delle aziende del gruppo poste e del settore degli appalti e dei recapiti postali, sciopereranno per l’intera giornata o turno di lavoro; Ø i lavoratori dei settori della ristorazione collettiva, della distribuzione del farmaco, delle farmacie private e speciali, delle imprese di pulizia servizi integrati/multiservizi sciopereranno per l’intera giornata o turno di lavoro; Ø i lavoratori del credito sciopereranno per l’intera mattinata di lavoro o per 4 ore per turno di lavoro; Ø i lavoratori del settore dell’igiene urbana, pubblico e privato, sciopereranno per l’intera giornata o turno di lavoro; Ø i lavoratori del Pubblico Impiego, delle Regioni, delle Autonomie locali, della sanità pubblica e privata, della scuola, dell’università, dell’alta formazione artistica e musicale, sciopereranno, nel rispetto dei servizi minimi indispensabili, per l’intera giornata o turno di lavoro; Ø i lavoratori di tutti gli altri settori od attività regolamentati dalle leggi 146/90 e 83/2000 sciopereranno per 4 ore con modalità che saranno comunicate dalle rispettive categorie a livello nazionale o territoriale. Le Segreterie nazionali CGIL CISL UIL impegnano le strutture nazionali e territoriali delle loro categorie, per le quali la proclamazione degli scioperi è regolata dalla Legge 146/90, dalla Legge 83/2000 e dalla Deliberazione 03/134 della Commissione di Garanzia, ad attivare le procedure di adesione previste dalle normative al fine di consentire la massima estensione della partecipazione allo sciopero. CGIL Mauro
Guzzonato |
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