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comunicato
stampa
Come migliorare la situazione lavorativa
dei disabili?
A
cinque anni dalla approvazione della legge 68
del 1999, sono circa 2.000 i cittadini disabili, iscritti nelle liste del
collocamento mirato e in quelle delle categorie protette, in attesa di
lavoro.
I
centri più interessati sono Padova (38%), Cittadella (12%),
Camposampiero e Piove di Sacco (10%).
Secondo i dati della Provincia di Padova, dal 1999 ad oggi, gli avviamenti
effettuati sarebbero stati 2.993, di cui buona parte con chiamata
nominativa.
La nostra Provincia, peraltro, ha ricevuto e riceve
significativi finanziamenti dal riparto regionale del fondo
previsto dalla legge 68, l’ammontare del totale assegnato, nell’ultimo
triennio, corrisponde difatti a 1.135.796,80 euro (il massimo a
livello regionale).
Eppure, nonostante un
indubbio progresso rispetto al passato, esistono tuttora difficoltà
irrisolte.Tanti cittadini disabili si rivolgono
a noi ponendo legittime istanze che attengono a
serie problematiche di varia natura: la durata
degli inserimenti lavorativi, la compatibilità del lavoro rispetto alle
condizioni di disabilità e così via. Riteniamo
che rispetto a questo
occorra approfondire e monitorare una serie di aspetti che
attendono a varie questioni, ne elenchiamo solo alcune:
L’utilizzo di tutti
gli strumenti previsti dalla legge del 1999 (i vari tipi di convenzione
es. art. 12);
Il rispetto delle convenzioni da parte delle aziende;
L’analisi dei dati relativi alle aziende
soggette all’obbligo;
I livelli di scopertura delle aziende rispetto all’obbligo;
La verifica delle
risorse umane utilizzate dal servizio pubblico per gli inserimenti
lavorativi.
Per quanto ci concerne ci adopereremo, con una serie
di iniziative, affinchè si possa
effettuare una analisi dettagliata sull’inserimento delle persone disabili
nelle imprese al fine di migliorare l’applicazione della legge 68 e
rendere il diritto al lavoro pienamente esigibile.
Padova, 2 febbraio 2005
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