![]() |
|
|
|
|
(SENATO DOCUMENTO 3613) IL GIUDIZIO DELLA FLC CGIL E’ una finanziaria che conferma le scelte di questo Governo di attacco al ruolo del sindacato e alla contrattazione, penalizza tutto il pubblico impiego non prevedendo neanche le risorse per i rinnovi contrattuali e che colpisce fortemente i settori dell’Università e della ricerca; infatti, a fronte del mantenimento del blocco delle assunzioni per gli Enti di ricerca (previsto anche nel 2007) taglia ulteriormente le risorse, anche per le Università. Inoltre taglia del 40% le assunzioni di contratti a tempo determinato e co.co.co., di fatto questa norma porterà al licenziamento di molti empi determinati e co.co.co portando al blocco totale del funzionamento delle Università e degli Enti di Ricerca. Nella relazione tecnica di accompagnamento sono riportati i risparmi previsti dal Tesoro: sui costi dei tempi determinati si prevede di risparmiare negli Enti di Ricerca 55.355.396 € e nelle Università 82.208.447€ mentre per i co.co.co. il risparmio previsto negli Enti di Ricerca è 33.312.153 € e nelle Università 125.193.467€ e sicuramente sono stime in difetto. La legge finanziaria non prevede aumenti di risorse per le Università e gli Enti di Ricerca e, tramite gli interventi di riduzione di spesa adottati nei confronti di tutte le amministrazioni interviene specificatamente sulle risorse delle scuole che saranno ridotte in proporzione. L’unico stanziamento previsto per la Scuola riguarda la messa a regime del funzionamento degli appalti di pulizia, sprecando denaro pubblico con la conseguenza di limitare la funzionalità delle scuole, confermare la riduzione di organico e aumentare il precariato invece di stabilizzare i lavoratori precari impegnati negli appalti, e rendere più funzionali i servizi nella scuola. E’ prevista una fortissima ingerenza nell’autonomia contrattuale; la finanziaria prevede una serie di norme (art. 29 – 31 - 33) che di fatto modificano o addirittura abrogano norme contrattuali; impedisce eventuali incrementi dei fondi per la contrattazione integrativa, fermandone addirittura l’importo al 2004 senza temere conto degli accordi stipulati nel 2005 e mettendone a rischio la esecutività. Inoltre la norma che pone a carico della contrattazione integrativa anche gli oneri riflessi decurta ulteriormente la massa salariale destinata al salario integrativo. Il salario accessorio è ormai una fonte di reddito non indifferente grazie alle politiche sulla produttività tenute fino ad ora, quindi si continua a decurtare il salario dei dipendenti pubblici. Per non sottolineare il fatto che il comparto Ricerca ed Enea devono ancora rinnovare il quadriennio e già hanno il taglio delle risorse integrative. Nella legge sono contenute una serie di norme che sono vere e proprie incursioni che sembrano avere l’unico scopo di rendere sempre più difficile far conoscere la ricerca che si svolge in Italia: gli Enti di Ricerca e le Università dovranno risparmiare più del 50% sulle spese destinate a spese di rappresentanza e convegni, ma forse i Ministri non sanno che i convegni nazionali o internazionali si organizzano per far conoscere la produzione scientifica della ricerca italiana. Sono incredibilmente abrogate le indennità di trasferta, ossia di missione. E’ discutibile la norma che permette di destinare il 5 per mille al finanziamento della ricerca; ancora una volta lo Stato confida nel buon cuore dei cittadini? E a chi andranno questi soldi? alle università private o agli enti di ricerca privata, o all’ IIT di Genova? Inoltre è previsto che le società possano elargire contributi, completamente detassati, per il finanziamento della ricerca, ma è molto preoccupante che un DPCM individui le associazioni che avranno diritto ad avere questi contributi, senza che sia prevista nessuna verifica su che tipo di ricerca viene svolta e se viene realmente svolta; basterà infatti che abbiano lo scopo di svolgere o promuovere ricerca. Già sappiamo con quanta facilità sono state accreditate dal Ministro università private. Nella legge finanziaria sono riformati il Comitato nazionale di valutazione del sistema universitario e il Comitato d’indirizzoper la valutazione della ricerca. E’ improprio lo strumento e il modo: una riforma così delicata non può essere inserita in un articolo della legge finanziaria senza alcun confronto né con il mondo accademico e della ricerca né con i sindacati; ed inoltre il Ministro nel furore di riformare dimentica che la legge 370 prevedeva il parere delle Commissioni parlamentari competenti sia sul decreto che ne disciplinava il funzionamento sia sulle nomine dei componenti, con il preciso intento di coinvolgere il Parlamento in un organismo così importante per il mondo delle università e della ricerca. Roma, 7 ottobre 2005 Di seguito pubblichiamo un commento analitico degli articoli che riguardano Università Scuola Ricerca
Art. 3.
Commi 2
- 3 – 4
Non sono posti limiti agli incarichi di consulenza nelle Università e negli Enti di Ricerca. La Flc Cgil è sempre stata contraria all’eccessivo utilizzo di incarichi di consulenza che oltre a costare molto all’amministrazione impediscono il giusto riconoscimento delle professionalità esistenti all’interno delle istituzioni.
Art. 13.
Commi 5
– 6 -7 -8 -9
Capo IV
Art. 27. Nel disegno di legge è
finanziato l’accordo di MAGGIO 2005 prevedendo le risorse per tutti i
comparti in relazione a quanto ottenuto in più da quell’accordo (0.7%) pari
a 978 milioni di €. Si tratta di quanto necessario per i contratti
2004/2005.
Art. 28. La spesa per i tempi
determinati e i co.co.co è pari al 60% della spesa sostenuta nel 2003 - Il
mancato rispetto della norma è illecito disciplinare e determina
responsabilità erariale. TEMPI DETERMINATI
COLLABORAZIONI COORDINATE E CONTINUATIVE
Art. 29. L’ammontare complessivo dei fondi per la contrattazione integrativa non può eccedere quello previsto per il 2004 aumentata delle risorse previste dai contratti nazionali – non si possono costituire fondi se non sono stati certificati i due anni precedenti dagli organi di controllo Dal 2006 eventuali risorse aggiuntive destinate alla contrattazione integrativa devono coprire tutti gli oneri, anche quelli a carico delle amministrazioni, anche se di pertinenza di altri capitoli di spesa Gli importi relativi alle progressioni orizzontali all’interno di area o profilo sono detratti dai fondi a cui fanno riferimento e assegnati, in ragione d’anno, sui capitoli stipendiali fino al passaggio di area o di categoria del dipendente, successivamente sono riassegnati ai fondi da cui provenivano. Dal 2006 i fondi per la contrattazione integrativa saranno ridotti perché dovranno tenere conto delle rideterminazioni delle piante organiche e delle limitazioni delle assunzioni a tempo indeterminato. Il fondo per il lavoro straordinario è ridotto del 10% rispetto alla spesa sostenuta nel 2004. I risparmi derivanti dall’applicazione di queste norme costituiscono economia di bilancio. Si sottolinea il paradosso del comparto ricerca ed Enea: senza contratto quadriennale, ma con il taglio delle risorse aziendali. Inoltre è inaccettabile che la legge finanziaria disattenda i contratti collettivi nazionali.
Art. 31. Comma
1 –4 – 7 – 8 Sono abrogate le indennità di trasferta e l’indennità supplementare anche in deroga a disposizioni i legge o accordi contrattual. La spesa per l’equo indennizzo per le infermità da cause di servizio sono a carico delle amministrazioni – sono soppresse le norme, anche contrattuali, che pongono le spese di cura a carico dell’amministrazione.
Art. 32 Il finanziamento di 35 milioni di € per gli anni 2006/07 è previsto per il solo comparto dei ministeri.
Art. 33. E’ istituito un fondo per l’attuazione della mobilità (20 milioni € dal 2006) i criteri per l’assegnazione delle risorse saranno stabiliti con decreto del presidente del Consiglio dei ministri di concerto con il Ministro della F.P. e dell’Economia per favorire la mobilità del personale dei livelli non dirigenziali con il vincolo di destinazione a sedi che abbiano vacanze di organico superiore al 40% . Fra i destinatari del fondo sono compresi gli Enti di ricerca e l’Enea e Asi. La norma è dichiara inderogabile dai CCNL. I vincitori di concorso dovranno rimanere nella sede di prima destinazione per almeno 5 anni. La norma è dichiarata inderogabile dai CCNL.
Art. 34.
Comma 4
Comma 9
Art. 35.
Nell’art. 35 comma 4
Art. 45 Nel 2006 i
contribuenti potranno destinare il 5 x mille al finanziamento della ricerca
scientifica e sanitaria e delle università.
Art. 48.
Art. 49. Sono integralmente
deducibili i fondi trasferiti dalle società e dagli altri soggetti passivi
dell’Ires per finanziare la ricerca.
Art. 60.
Comma 3
Art. 62. E’ istituito il
consiglio nazionale per la valutazione del sistema universitario e della
ricerca composto da 15 membri è nominato con decreto del presidente del
consiglio su proposta del ministro dell’istruzione che con suo decreto
disciplinerà il funzionamento e la durata in carica dei suoi componenti [non
nomina i pareri delle commissioni parlamentari previsti dalla L. 370]. |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||