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UNIVERSITA' degli STUDI di PADOVA
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LEGGI e NORME
SITI della SICUREZZA e della SALUTE



            Pericoli e Fattori di Rischio

Vibrazioni


LA VALUTAZIONE DEL RISCHIO VIBRAZIONI

Le vibrazioni sono oscillazioni meccaniche rispetto ad un punto di riferimento, determinate da onde di pressione che si trasmettono attraverso corpi solidi; le oscillazioni caratteristiche delle vibrazioni possono essere libere o forzate, ossia influenzate da una forza esterna come nel caso dell’utilizzo di strumenti da parte di un lavoratore.
La valutazione del rischio vibrazioni richiede di analizzare quei fenomeni che sollecitano il sistema "mano-braccio" e il sistema "corpo intero".
Per eseguire la valutazione dei rischi connessi all’utilizzazione di macchine vibranti che interessano un solo braccio o entrambe le braccia contemporaneamente (rischi vibrazioni sul sistema mano-braccio) si fa riferimento alle disposizioni delle norme UNI EN ISO 5349-1 "Vibrazioni meccaniche - Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano - Parte 1: Requisiti generali" e UNI EN ISO 5349-2 "Vibrazioni meccaniche - Misurazione e valutazione dell’esposizione dell’uomo alle vibrazioni trasmesse alla mano - Parte 2: Guida pratica per la misurazione al posto di lavoro".
Per effettuare invece la valutazione dei rischi connessi all’utilizzazione di mezzi vibranti (rischio vibrazioni sul corpo intero) si fa riferimento alle disposizioni della norma UNI ISO 2631-1 "Vibrazioni meccaniche e urti - Valutazione dell'esposizione dell'uomo alle vibrazioni trasmesse al corpo intero - Parte 1: Requisiti generali".
Anche nel caso della misurazione delle vibrazioni, come per il rumore, i valori rilevati saranno utilizzati per calcolare dei valori di esposizione che saranno quindi confrontati con i valori d'azione e limite presenti nel D. Lgs. 81/08 al fine di determinare una fascia di rischio.


Decreto Legislativo n. 81/2008


Art. 200 - Definizioni

a) vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al sistema mano-braccio nell'uomo, comportano un rischio per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare disturbi vascolari, osteoarticolari, neurologici o muscolari.

b) vibrazioni trasmesse al corpo intero: le vibrazioni meccaniche che, se trasmesse al corpo intero, comportano rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, in particolare lombalgie e traumi del rachide;

c) esposizione giornaliera a vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio A(8): (ms-2): valore mediato nel tempo, ponderato in frequenza, delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto ore; 

d) esposizione giornaliera a vibrazioni trasmesse al corpo intero A(8): (ms-2): valore mediato nel tempo, ponderato, delle accelerazioni misurate per una giornata lavorativa nominale di otto ore.


Art. 201 - Valori limite di esposizione e valori di azione

a) Vibrazioni trasmesse al sistema mano-braccio:

1)  il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato ad un periodo di riferimento di
otto ore, Ŕ fissato a 5 m/s 2 ; mentre sui periodi brevi Ŕ pari a 20 m/s 2 ;

2)  Il valore di azione giornaliero, normalizzato ad un periodo di riferimento di otto ore,
che fa scattare l’azione, Ŕ fissato a 2,5 m/s 2 .

Vibrazioni trasmesse al corpo intero:

1)  Il valore limite di esposizione giornaliero, normalizzato ad un periodo di riferimento di
otto ore, Ŕ fissato a 1 m/s 2 ; mentre sui periodi brevi Ŕ pari a 1,5 m/s 2 ;

2)  Il valore di azione giornaliero, normalizzato ad un periodo di riferimento di otto ore, Ŕ
fissato a 0,5 m/s 2 .

Nel caso di variabilitÓ del livello di esposizione giornaliero
va considerato il livello giornaliero massimo ricorrente.


Art. 202 - Valutazione dei Rischi

Nell'ambito  di  quanto  previsto  dall’articolo  181,  il  datore  di  lavoro  valuta  e, quando necessario, misura, i livelli di vibrazioni meccaniche cui i lavoratori sono esposti.
Il   livello   di   esposizione   alle   vibrazioni   meccaniche   pu˛   essere   valutato mediante l'osservazione delle condizioni di lavoro specifiche e il riferimento ad  appropriate  informazioni  sulla  probabile  entitÓ  delle  vibrazioni  per  le attrezzature o i tipi di attrezzature nelle particolari condizioni di uso reperibili presso  banche  dati  dell'ISPESL  o  delle  regioni  o,  in  loro  assenza,  dalle informazioni  fornite  in  materia  dal  costruttore  delle  attrezzature.  Questa operazione   va   distinta   dalla   misurazione,   che   richiede   l'impiego   di attrezzature  specifiche  e  di  una  metodologia  appropriata  e  che  resta comunque il metodo di riferimento.

Ai fini della valutazione di cui al comma 1, il datore di lavoro tiene conto, in particolare, dei seguenti elementi:

a) il livello, il tipo e la durata dell'esposizione, ivi inclusa ogni esposizione a vibrazioni intermittenti o a urti ripetuti;

b) i valori limite di esposizione e i valori d'azione specificati nell'articolo 201;

c)   gli   eventuali   effetti   sulla   salute   e   sulla   sicurezza   dei   lavoratori particolarmente sensibili al rischio con particolare riferimento alle donne in gravidanza e ai minori;

d) gli eventuali effetti indiretti sulla sicurezza e salute dei lavoratori risultanti da interazioni tra le vibrazioni meccaniche, il rumore e l'ambiente di lavoro o altre attrezzature;

e) le informazioni fornite dal costruttore dell'attrezzatura di lavoro;

f)  l'esistenza  di  attrezzature  alternative  progettate  per  ridurre  i  livelli  di esposizione alle vibrazioni meccaniche;

g)  il  prolungamento  del  periodo  di  esposizione  a  vibrazioni  trasmesse  al corpo intero al di lÓ delle ore lavorative, in locali di cui Ŕ responsabile;

h)  condizioni  di  lavoro  particolari,  come  le  basse  temperature,  il  bagnato, l’elevata  umiditÓ o  il  sovraccarico  biomeccanico  degli  arti  superiori  e  del rachide;

i)  informazioni  raccolte  dalla  sorveglianza  sanitaria,  comprese,  per  quanto possibile, quelle reperibili nella letteratura scientifica.


Art. 203 - Misure di prevenzione e protezione

Nel caso vengano superati i valori di azione,  il datore  di  lavoro  elabora  ed  applica  un programma di misure tecniche o organizzative, volte a ridurre al minimo l’esposizione ed i rischi che ne conseguono, considerando in particolare:

a) altri metodi di lavoro;

b) scelta di attrezzature di lavoro adeguate;

c) fornitura di attrezzature accessorie per ridurre i rischi di lesioni provocate dalle vibrazioni, quali sedili, maniglie o guanti;

d) adeguati programmi di manutenzione delle attrezzature di lavoro, del luogo di lavoro, dei sistemi sul luogo di lavoro e dei DPI;

e)  progettazione e organizzazione dei luoghi e dei posti di lavoro;

f)  adeguata informazione e formazione dei lavoratori sull'uso corretto e sicuro delle attrezzature di lavoro e dei DPI, in modo da ridurre al minimo la loro esposizione a vibrazioni meccaniche;

g) limitazione della durata e dell'intensitÓ dell'esposizione;

h) organizzazione di orari di lavoro appropriati, con adeguati periodi di riposo;

i) la fornitura, ai lavoratori esposti, di indumenti per la protezione dal freddo e dall'umiditÓ.

Se, nonostante le misure adottate, il valore limite di esposizione Ŕ stato superato, il datore di lavoro prende misure immediate per riportare l’esposizione al di sotto di tale valore, individua le cause del superamento e adatta, di conseguenza, le misure di prevenzione e protezione per evitare un nuovo superamento.


Art. 204 - Sorveglianza Sanitaria

I lavoratori esposti a livelli di vibrazioni superiori ai valori di azione sono sottoposti alla sorveglianza sanitaria.

La  sorveglianza  viene  effettuata  periodicamente,  di  norma  una  volta  una  volta l'anno       l'anno  o  con  periodicitÓ  diversa  decisa  dal  medico  competente  con adeguata motivazione riportata nel documento di valutazione dei rischi e resa nota ai rappresentanti per la sicurezza dei lavoratori in funzione della valutazione del rischio.
Ad  esempio  il  medico  competente  pu˛  sottoporre  un  lavoratore  a sorveglianza sanitaria se l'esposizione alle vibrazioni e' tale da rendere possibile  l'individuazione  di  un  nesso  tra  l'esposizione  in  questione  e una  malattia  identificabile  o  effetti  nocivi  per  la  salute  ed  e' probabile che la malattia o gli effetti sopraggiungano nelle particolari condizioni di lavoro del lavoratore.



Documentazione

 
  “Decreto Legislativo 81/2008, Titolo VIII, Capo I, II e III sulla prevenzione e protezione dai rischi dovuti all’esposizione ad agenti fisici nei luoghi di lavoro - Prime indicazioni applicative


Linee guida per la valutazione del rischio da vibrazioni



Link d'interesse: Guida all'utilizzo della Banca dati vibrazioni - INAIL





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