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SITI della SICUREZZA e della SALUTE



            Pericoli e Fattori di Rischio

Movimentazione manuale dei carichi

Metodo Snook Ciriello

Questo metodo è stato proposto dagli autori per valutare il rischio correlato al trasporto in piano, al traino e alla spinta dei carichi  così come richiamato nella norma ISO 11228-2.
Alla base del metodo proposto ci sono gli studi condotti da Snook e Ciriello utilizzando metodologie psicofisiche (comprese le misure del consumo di ossigeno, della frequenza cardiaca, delle caratteristiche antropometriche...). I soggetti esaminati potevano scegliere liberamente i pesi da movimentare; tutte le altre variabili dell’operazione (le azioni di sollevamento, spinta, traino, così come l’altezza, la distanza, la frequenza,) erano decise dagli sperimentatori.
I soggetti monitoravano le loro sensazioni di fatica e sforzo e riaggiustavano il peso movimentato o la forza impiegata.
I risultati di questi studi sono riassunti nelle cosiddette “Tabelle Psicofisiche”, le quali forniscono importanti informazioni sulle capacità e limitazioni dei lavoratori riguardo alla movimentazione manuale dei carichi (in senso generale, comprese le azioni di traino, spinta e trasporto). Vengono forniti per ciascuna tipologia di azione, per sesso e per diversi percentili di “protezione” della popolazione sana, nonché per varianti interne al tipo di azione (frequenza, altezza da terra del punto di applicazione della spinta, distanza di trasporto, ecc.) i valori limite di riferimento del peso (azioni di trasporto) o della forza esercitata (in azioni di tirare o spingere) rispettivamente nella fase iniziale (picco di forza) e poi di mantenimento dell’azione (forza di mantenimento).

Nelle tabelle sotto riportate sono forniti i relativi valori “ideali” rispettivamente per le azioni di spinta, di traino e di trasporto in piano; sono stati selezionati unicamente i valori che tendono a proteggere il 90% delle rispettive popolazioni adulte sane, maschili e femminili. L’uso dei dati riportati nella tabella è estremamente semplice: si tratta di individuare la situazione che meglio rispecchia il reale scenario lavorativo esaminato, decidere se si tratta di proteggere una popolazione solo maschile o anche femminile, estrapolare il valore raccomandato (di peso o di forza) e confrontarlo con il peso o la forza effettivamente sviluppata (misurata con dinamometro) ponendo quest’ultima al numeratore e il valore raccomandato al denominatore. Si ottiene così un indice di rischio del tutto analogo a quello ricavato dall’analisi delle azioni di sollevamento.


TABELLE 6-9. Azioni di spinta: massime forze (iniziali e di mantenimento in kg) raccomandate per la popolazione lavorativa adulta sana, in funzione di: sesso, distanza di spostamento, frequenza di azione, altezza delle mani da terra

FI = forza iniziale
FM = forza di mantenimento

TABELLA 6. Maschi, distanza 2 - 7,5 - 15 metri

Distanza
2 metri
7,5 metri
15 metri
Azione ogni
6s
12s
1m
2m
5m
30m
8h
15s
22s
1m
2m
5m
30m
8h
25s
35s
1m
2m
5m
30m
8h
Altezza mani
da terra

145 cm FI
20
22
25
25
26
26
31
14
16
21
21
22
22
26
16
18
19
19
20
21
25
FM
10
13
15
16
18
18
22
8
9
13
13
15
16
18
8
9
11
12
13
14
16
95 cm FI
21
24
26
26
28
28
34
16
18
23
23
25
25
30
18
21
22
22
23
24
28
FM
10
13
16
17
19
19
23
8
10
13
13
15
15
18
8
10
11
12
13
13
16
65 cm FI
19
22
24
24
25
26
31
13
14
20
20
21
21
26
15
17
19
19
20
20
24
FM
10
13
16
16
18
19
23
8
10
12
13
14
15
18
8
10
11
11
12
13
15

TABELLA 7. Maschi, distanza 30 - 45 - 60 metri

Distanza
30 metri
45 metri
60 metri
Azione ogni
1m
2m
5m
30m
8h
1m
2m
5m
30m
8h
2m
5m
30m
8h
Altezza mani da
terra

145 cm FI
15
16
19
19
24
13
14
16
16
20
12
14
14
18
FM
8
10
12
13
16
7
8
10
11
13




95 cm FI
17
19
22
22
27
14
16
19
19
23
14
16
16
20
FM
8
10
12
13
16
7
8
9
11
13




65 cm FI
14
16
19
19
23
12
14
16
16
20
12
14
14
17
FM
8
9
11
13
15
7
8
9
11
13




TABELLA 8. Femmine, distanza 2 - 7,5 - 15 metri

Distanza
2 metri
7,5 metri
15 metri
Azione ogni
6s
12s
1m
2m
5m
30m
8h
15s
22s
1m
2m
5m
30m
8h
25s
35s
1m
2m
5m
30m
8h
Altezza mani
da terra

135 cm FI
14
15
17
18
20
21
22
15
16
16
16
18
19
20
12
14
14
14
15
16
17
FM
6
8
10
10
11
12
14
6
7
7
7
8
9
11
5
6
6
12
7
7
9
90 cm FI
14
15
17
18
20
21
22
14
15
16
17
19
19
21
11
13
14
22
16
16
17
FM
6
7
9
9
10
11
13
6
7
8
8
9
9
11
5
6
6
12
7
8
10
60 cm FI
11
12
24
24
25
26
31
11
12
14
14
16
16
17
9
11
12
19
13
14
15
FM
5
6
16
16
18
19
23
6
7
7
7
8
8
11
5
6
6
6
7
7
9

TABELLA 9. Femmine, distanza 30 - 45 - 60 metri

Distanza
30 metri
45 metri
60 metri
Azione ogni
1m
2m
5m
30m
8h
1m
2m
5m
30m
8h
2m
5m
30m
8h
Altezza mani da
terra

135 cm FI
12
13
14
15
17
12
13
14
15
17
12
13
14
15
FM
5
6
6
6
8
5
5
5
6
8
4
4
4
6
90 cm FI
12
14
15
16
18
12
14
15
16
18
12
13
14
16
FM
5
6
6
7
9
5
6
6
6
8
4
4
5
6
60 cm FI
11
12
12
13
15
11
12
12
13
15
10
11
12
13
FM
5
6
6
6
8
5
5
5
6
7
4
4
4
6



TABELLE 10-13.
Azioni di traino: massime forze (iniziali e di mantenimento in kg) raccomandate per la popolazione lavorativa adulta sana, in funzione di: sesso, distanza di spostamento, frequenza di azione, altezza delle mani da terra

FI = forza iniziale
FM = forza di mantenimento

TABELLA 10. Maschi, distanza 2 - 7,5 - 15 metri

Distanza
2 metri
7,5 metri
15 metri
Azione ogni
6s
12s
1m
2m
5m
30m
8h
15s
22s
1m
2m
5m
30m
8h
25s
35s
1m
2m
5m
30m
8h
Altezza mani
da terra

145 cm FI
14
16
18
18
19
19
23
11
13
16
16
17
18
21
13
15
15
15
16
17
20
FM
8
10
12
13
15
15
18
6
8
10
11
12
12
15
7
8
9
9
10
11
13
95 cm FI
19
22
25
25
27
27
32
15
18
23
23
24
24
29
18
20
21
21
23
23
28
FM
10
13
16
17
19
20
24
8
10
13
14
16
16
19
9
10
12
12
14
14
17
65 cm FI
22
25
28
28
30
30
36
18
20
26
26
27
28
33
20
23
24
24
26
26
11
FM
11
14
17
18
20
21
25
9
11
14
15
17
17
20
9
11
12
13
15
15
18

TABELLA 11. Maschi, distanza 30 - 45 - 60 metri

Distanza
30 metri
45 metri
60 metri
Azione ogni
1m
2m
5m
30m
8h
1m
2m
5m
30m
8h
2m
5m
30m
8h
Altezza mani da
terra

145 cm FI
12
13
15
15
19
10
11
13
13
16
10
11
11
14
FM
7
8
9
11
13
6
7
8
9
10
6
6
7
9
95 cm FI
16
18
21
21
26
14
16
18
18
23
13
16
16
19
FM
9
10
12
14
17
7
9
10
12
14
7
9
10
12
65 cm FI
18
21
24
24
30
16
18
21
21
26
15
18
18
22
FM
9
11
13
15
18
8
9
11
12
15
8
9
10
12

TABELLA 12. Femmine, distanza 2 - 7,5 - 15 metri

Distanza
2 metri
7,5 metri
15 metri
Azione ogni
6s
12s
1m
2m
5m
30m
8h
15s
22s
1m
2m
5m
30m
8h
25s
35s
1m
2m
5m
30m
8h
Altezza mani
da terra

135 cm FI
13
16
17
18
20
21
22
13
14
16
16
18
19
20
10
12
13
14
15
16
17
77FM
6
9
10
10
11
12
15
7
8
9
9
10
11
13
6
7
7
8
8
9
11
90 cm FI
14
16
18
19
21
22
23
14
15
16
17
19
20
21
10
12
14
14
16
17
18
FM
6
9
10
10
11
12
14
7
8
9
9
10
10
13
5
6
7
7
8
9
11
60 cm FI
15
17
19
20
22
23
24
15
16
17
18
20
21
22
11
13
15
15
17
18
19
FM
5
8
9
9
10
11
13
6
7
8
8
9
10
12
5
6
7
7
7
8
10

TABELLA 13. Femmine, distanza 30 - 45 - 60 metri

Distanza
30 metri
45 metri
60 metri
Azione ogni
1m
2m
5m
30m
8h
1m
2m
5m
30m
8h
2m
5m
30m
8h
Altezza mani da
terra

135 cm FI
12
13
14
15
17
12
13
14
15
17
12
13
14
15
FM
6
7
7
8
10
6
6
7
7
9
5
5
5
7
90 cm FI
13
14
15
16
18
13
14
15
16
18
12
13
14
16
FM
6
7
7
7
10
5
6
6
7
9
5
5
5
7
60 cm FI
13
14
15
17
19
13
14
15
17
19
13
14
15
17
FM
6
6
6
7
9
5
6
6
6
8
4
5
5
6


TABELLA 14. Azioni di trasporto in piano: massimo peso raccomandato (in kg) per la popolazione lavorativa adulta sana in funzione di: sesso, distanza di percorso, frequenza di trasporto, altezza delle mani da terra

Distanza
2 metri
4 metri
8 metri
Azione ogni
6s
12s
1m
2m
5m
30m
8h
10s
15s
1m
2m
5m
30m
8h
18s
24s
1m
2m
5m
30m
8h
Maschi
Altezza mani
da terra

110 cm FI
10
14
17
17
19
21
25
9
11
15
15
17
19
22
10
11
13
13
15
17
20
80 cm FI
13
17
21
21
23
26
31
11
14
18
19
21
23
27
13
15
17
18
20
22
26
Femmine
Altezza mani
da terra

100 cm FI
11
12
13
13
13
13
18
9
10
13
13
13
13
18
10
11
12
12
12
12
16
70 cm FI
13
14
16
16
16
16
22
10
11
14
14
14
14
20
12
12
14
14
14
14
19



Vantaggi e svantaggi del metodo Snook e Ciriello

Vantaggi
· Metodo analitico che valuta le operazioni di traino, spinta e spostamento in piano.
· È applicabile ai settori industriali e sanitario.
· È riproducibile.
· Tiene conto del genere.

Svantaggi
· Deve essere utilizzato il dinamometro per valutare le operazioni di traino e spinta.
· Non tiene conto delle condizioni di salute del lavoratore.
· Non permette di ricavare l’effettiva esposizione giornaliera di un singolo lavoratore in presenza di attività.

Lettura e interpretazione dell'indice di esposizione

L'applicazione alle singole operazioni di spostamento e traino della metodologia analitica sin qui seguita, fornisce per ciascuna un indicatori sintetico di rischio.
Tali indicatori non sono altro che il rapporto tra il peso (la forza) effettivamente movimentato nella specifica situazione lavorativa e il peso (la forza) raccomandato per quell'azione. Sulla scorta dei risultati (indicatori) ottenuti è possibile individuare tutte le attività e quindi le aree dove vengono svolte, maggiormente richiedenti interventi di bonifica a carattere protezionistico-preventivo.


Snook e Ciriello - Valutazione del Rischio
L'indice sintetico di rischio è 0,75 (ravvisabile come area verde) la situazione è accettabile e non è richiesto alcuno specifico intervento
 
L'indice sintetico di rischio è compreso tra 0,76 e 1,25 (ravvisabile come area gialla) la situazione si avvicina ai limiti, una quota della popolazione (stimabile tra l'11% e il 20% di ciascun sottogruppo di sesso ed età) può essere non protetta e pertanto occorrono cautele, anche se non è necessario un intervento immediato.
E' comunque consigliato attivare la formazione e la sorveglianza sanitaria dei personale addetto.
Laddove ciò sia possibile, è preferibile procedere a ridurre ulteriormente il rischio con interventi strutturali ed organizzativi per rientrare nell'area verde. (indice di rischio £ 0,75)
 
L'indice sintetico di rischio è > 1,25 (ravvisabile come area rossa) La situazione può comportare un rischio per quote rilevanti di soggetti e pertanto richiede un intervento di prevenzione primaria. Il rischio è tanto più elevato quanto maggiore è l'indice e con tale criterio dovrebbe essere programmata la priorità degli interventi di bonifica
 
L'indice sintetico di rischio è maggiore di 3 (ravvisabile come area viola) Per situazioni con indice maggiore di 3 vi è necessità di un intervento immediato di prevenzione; l'intervento è comunque necessario e non a lungo procastinabile anche con indici compresi tra 1,25 e 3





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