ISTITUTO VENETO PER LA STORIA DELLA RESISTENZA E DELL'ETA' CONTEMPORANEA

Avviso

I libri dell'Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea dovranno essere restituiti alla Biblioteca di Storia di  via Vescovado, 30 Padova.

 

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L'Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea resterà chiuso al pubblico dal 16.7.2014.
La riapertura come Centro sarà segnalata successivamente

Verbale dell'Assemblea dei Soci del 13.5.2014: è stato  approvato lo scioglimento dell'IVSREC, che sarà sostituito dal nuovo Centro di Ateneo per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea dell'Università di Padova.

Si segnala che le buste d'archivio dalla n. 1 alla 23 non sono consultabili perché in digitalizzazione


L'Istituto veneto per la storia della Resistenza è stato fondato nel 1949 con lo scopo primario di salvare dalla dispersione e di consegnare alla storia i documenti del periodo della lotta armata e dell'insurrezione nel Veneto, e insieme di conservare e far conoscere i principi etici e i valori civili della Resistenza. Sempre nel 1949 ha partecipato alla fondazione dell'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Insmli).

Nel tempo ha incrementato con continue acquisizioni i propri fondi archivistici e librari, ed ha ampliato le attività di ricerca e le proposte culturali.

Nel 1999 ha assunto la denominazione di Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea (IVSREC).

È tuttora ospitato all'interno di Palazzo del Bo, prima sede clandestina del CLN Regionale Veneto, costituito nel settembre 1943.

Un'apposita convenzione regola gli stretti rapporti di collaborazione, sul piano scientifico e didattico, tra l'Istituto e l'Università di Padova, che contribuisce al suo finanziamento.

Il logo dell'Istituto è ispirato alla statua "Palinuro" di Arturo Martini (1946) che si trova nel Palazzo del Bo, ai piedi dello scalone che conduce al Rettorato. Quest'opera, donata all'Università di Padova dalla Brigata partigiana "Martiri del Grappa", raffigura come Palinuro il partigiano Primo Visentin, detto Masaccio, iscritto alla Scuola di Perfezionamento in Storia dell'Arte, comandante di battaglione della Div. "Monte Grappa", caduto in combattimento a Loria (Treviso) il 29 aprile 1945.