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Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea

Via 8 febbraio 2, Palazzo del Bo, (terzo piano sopra il Rettorato)
tel. e fax 049/82.73.332 - tel. 82.73.331 - e-mail: ivsr@unipd.it

 L'ORARIO DI APERTURA DELL'ISTITUTO E' IL SEGUENTE: 
 LUNEDI' MERCOLEDI' VENERDI' ORE  9-12,30
 MARTEDI' E GIOVEDI'  9-13   13,30-16-30

            

   L'Istituto veneto per la storia della Resistenza fu fondato nel 1949 da Egidio Meneghetti, Concetto Marchesi, Sebastiano Giacomelli, Gino Luzzato, Enrico Opocher, Mario Saggin presso l'Università di Padova, centro propulsore della Resistenza nel Veneto, decorata, unica tra le Università italiane, di medaglia d'oro al valor militare per la sua partecipazione alla lotta di liberazione.

   L'Istituto ha tuttora sede nel Palazzo del Bo, prima sede clandestina del CLN Regionale Veneto, costituito nel settembre 1943 principalmente per iniziativa del rettore Marchesi, del prorettore Meneghetti e di Silvio Trentin.

   Nello stesso 1949 l'Istituto partecipò alla fondazione dell 'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (Insmli). Nel 1999 l'Istituto ha approvato un nuovo Statuto assumendo la denominazione di Istituto veneto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea . 

STATUTO

   Soci dell'Istituto sono studiosi di storia e qualificati esponenti della Resistenza. Il Comitato direttivo è eletto dall'assemblea dei socie ne fanno parte i rappresentanti nominati dall'Università di Padova, dalla Regione del Veneto e dagli Istituti provinciali di Belluno, Venezia, Treviso, Verona, Vicenza e Rovigo.

   Fin dall 'inizio l'Istituto ha raccolto un consistente archivio con importanti documenti del periodo clandestino e le carte provenienti dagli uffici dei Cln regionale e provinciali, attivi fino alle elezioni amministrative del 1946. Nell'archivio dell'Istituto sono conservate carte relative all'attività resistenziale di diverse formazioni operanti nel Veneto, diari storici, l'intero archivio del Comando militare regionale, e gli archivi del Cln regionale veneto e dei Cln di Venezia, Padova, Treviso e Belluno. La prima sezione, di 70 buste, comprende i documenti del periodo clandestino, la seconda, di 326 buste, quelli dell'immediato dopoguerra. Molti dei documenti pervennero da protagonisti della Resistenza e da esponenti politici: negli anni sessanta furono versati all'Istituto l'archivio di Pietro Ferraro, capo di una importante missione militare alleata attiva tra Veneto e Friuli, le carte di Amerigo Clocchiatti, commissario politico della divisione Garibaldi «Nannetti», una parte dell'archivio di Giuseppe Gaddi. In questo stesso periodo fu acquisita una notevole raccolta di manifesti della Repubblica Sociale Italiana, recentemente restaurati con la collaborazione del CAB dell 'Università di Padova e ora conservati nella Biblioteca del Dipartimento di storia.

   L'archivio è riconosciuto "di notevole interesse storico" dalla Sovrintendenza archivistica per il Veneto.

   Negli anni ottanta, grazie a un finanziamento regionale, sono stati acquisiti, in copia fotostatica, documenti relativi all'occupazione tedesca nel Veneto tratti dal Bundesmilitarärchiv di Freiburg e dal Bundesarchiv di Koblenz. Dal Public Record Office di Kew (Gran Bretagna) sono stati acquisiti - sempre in copia fotostatica - documenti sui rapporti tra gli Alleati e la Resistenza nella regione. In collegamento con l'Istituto nazionale è stata avviata la descrizione informatizzata dei fondi archivistici, consultabile nel sito dell'Insmli, http://www.italia-liberazione.it/

   Riconosciuto con apposite leggi regionali (n. 36/1976, poi n. 51/ 1984) di rilevante interesse culturale, l'Istituto riceve dalla Regione del Veneto un finanziamento annuale, e ha firmato con la Regione stessa una Convenzione per la pubblicazione della collana «Fonti e studi per la storia del Veneto contemporaneo», a partire dal 1991.

   Un'altra convenzione regola gli stretti rapporti di collaborazione sul piano scientifico e didattico, tra l'Istituto e l'Università di Padova, che contribuisce al suo finanziamento.

   La biblioteca è specializzata nella storia italiana, con particolare riferimento al Veneto, dalla fine della prima guerra mondiale ai nostri giorni. Importanti sezioni riguardano le fonti del fascismo italiano, il nazismo, la Resistenza italiana. I volumi, reperibili nell'Opac dell'Università, portano la collocazione RESI seguita da tre gruppi di cifre. Catalogati come opere del Dipartimento di Storia, si trovano all'Istituto, in Via 8 febbraio 2, Palazzo del Bo, al terzo piano sopra il Rettorato. 

   L'Istituto organizza, in collaborazione col Dipartimento di storia, seminari e corsi d'aggiornamento per gli insegnamenti di storia e seminari per gli studenti di storia contemporanea del Corso di laurea in Cooperazione allo sviluppo.

   Ogni anno l'Istituto offre uno stage scuola lavoro a studenti del penultimo anno delle scuole superiori, in regime di convenzione con i licei classici di Padova.

   In collaborazione con altri istituti associati all'Insmli, l'Istituto partecipa, anche in qualità di coordinatore regionale, alla ricerca nazionale per il censimento delle fonti della Repubblica Sociale Italiana, promosso dalla Fondazione ISEC di Sesto S. Giovanni, avviato nel 2003.

   Il nuovo programma di ricerca prevede la pubblicazione delle fonti riguardanti la storia del Veneto nel periodo fascista. Si articola in quattro sezioni principali: l) Storia economica e sociale; 2) Prefetture e Questure: relazioni periodiche; 3) Partito nazionale fascista e organizzazioni dipendenti; 4) Chiesa, Azione cattolica e regime. Sono in corso ricerche relative alla Conferenza episcopale triveneta, al Partito nazionale fascista a Padova, alle stragi di civili nel Veneto durante la guerra. Sono in preparazione un volume sull'epurazione all'Università di Padova, a cura di Maurizio Reberschak; uno sui "mattinali" della Guardia Nazionale repubblicana di Vicenza, a cura di Emilio Franzina, nonché un volume miscellaneo.

   L'Istituto ha organizzato numerosi Convegni di studi storici, alcuni dei quali di rilevanza nazionale.

1975: Società rurale e Resistenza nelle Venezie, Belluno 24-26 ottobre.

Relazioni di A. Ventura (La società rurale veneta dal fascismo alla Resistenza), B. Bianchi (Il fascismo nelle campagne veneziane), E. Scarzanella (Le migrazioni interne nel Veneto), M. Reberschak (La proprietà fondiaria nel Veneto tra fascismo e Resistenza), G. Miccoli (Problemi di ricerca sull'atteggiamento della Chiesa durante la Resistenza con particolare riferimento alla situazione del confine orientale), S. Tramontin (Contadini e movimento partigiano nelle relazioni dei parroci bellunesi), L. Briguglio (Clero e contadini nella provincia di Padova dal fascismo alla Resistenza). Le relazioni e gli altri contributi sono editi in Società rurale e Resistenza nelle Venezie, Milano, Feltrinelli, 1978

1993: La crisi del regime fascista 1938-1943. La società italiana dal "consenso" alla Resistenza, Padova 4-6 novembre.

Relazioni di P. Pombeni (Il partito nazionale fascista nel declinare del regime), P. Carucci (Il Ministero dell 'interno: prefetti, questori e ispettori generali), F. Minniti.(Gli ufficiali di carriera dell'esercito nella crisi del regime), F. Grassi Orsini (La diplomazia italiana dagli 'anni del consenso' al crollo del regime), R. Petri (I ceti economici dirigenti tra consenso e crisi di regime), G. Bertuzzi (La società friulana alla vigilia e durante la seconda guerra mondiale), D. Bigazzi (La fabbrica nella crisi del regime fascista), A. Ventura (Sugli intellettuali di fronte al fascismo negli ultimi anni del regime), F. Levi (Istituzioni e società di fronte alle leggi antiebraiche) A. Riccardi (Vescovi, parroci, Azione cattolica), M. Franzinelli (I cappellani militari tra assistenza spirituale, patriottismo e fascismo), S. Tramontin (Il clero veneto tra il 1938 e il 1943 di fronte al fascismo), A. Monticone (L'evoluzione dell'opinione pubblica cattolica dalla guerra fascista alla Resistenza). Gli atti sono pubblicati in Sulla crisi del regime fascista. 1938-1943. La società italiana dal 'consenso' alla Resistenza, Marsilio, Venezia, 1996.

1996: La società veneta dalla Resistenza alla Repubblica, Padova 9-11 maggio 1996.

Relazioni di G. Paladini (La politica della Resistenza veneta), M. Reberschak (Le motivazioni della Resistenza e l'atteggiamento delle popolazioni), M. Borghi (I fascisti repubblicani: uomini e motivazioni della Repubblica Sociale Italiana), G. Valdevit (Alleati e Resistenza nelle Venezie), C. Gentile (La repressione antipartigiana tedesca nel Veneto e nel Friuli), E. Brunetta (Geografia e consistenza delle formazioni partigiane del Veneto e del Friuli Venezia-Giulia), G. C. Bertuzzi (Il periodo insurrezionale: una comparazione tra diverse realtà), G. Roverato (L'economia veneta nella ricostruzione postbellica), M. Fioravanzo (L' élite politica veneta dalla Liberazione agli anni sessanta), M. Coslovich (La memoria della deportazione dell 'Adriatisches Küstenland). Gli atti sono pubblicati nel volume dallo stesso titolo (v. Pubblicazioni).

2005: Vivere in un regime totalitario, Padova 13-14 ottobre 2005.

Relazioni di  E. Gentile (Il problema storico del totalitarismo), A. Ventura (Una questione mal posta: il "consenso" nel regime fascista), G. Corni (Comportamenti collettivi e comportamenti individuali nel regime nazionalsocialista), A. Graziosi (Dalla violenza stalinista al 'totalitarismo' brezhneviano: i due volti del sistema sovietico), C. Fumian (Verso il totalitarismo: il problema storico della società di massa), G. Gozzini (Fascismo e antifascismo: storiografia, mass media e politiche della storia)