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UNIVERSITA' degli STUDI di PADOVA
RLS di ATENEO
LEGGI e NORME
SITI della SICUREZZA e della SALUTE



            Pericoli e fattori di Rischio


 Alcol

Cos'è l'alcol?

L'alcol etilico è una sostanza con proprietà psico-attive contenuta a concentrazioni differenti in diversi tipi di bevande.

Tipo di bevanda alcolica
Volume di alcol anidro/grado alcolico
Birra
3 - 5%
Vino
10 - 13%
Aperitivo
18%
Amaro
30%
Liquore
20 - 40%
Cognac
40%
Whiski
40%
Grappa
42%


Per calcolare la quantità espressa in grammi di alcol anidro assunto si può applicare la seguente formula:

grammi di alcol =  ml di bevanda alcolica x grado alcolico x 0.80

                               ____________________________________
                                                                  100


1 bicchiere di vino 12%                          = 125 ml     = 12 grammi di alcol
1 lattina di birra 4%                               = 330 ml     = 11 grammi di alcol
1 bicchierino di superalcolico 40%          = 40 ml       = 13 grammi di alcol


I problemi correlati al consumo di bevande alcoliche e l'alcoldipendenza sono condizioni frequenti e diffuse in entrambi i sessi e in tutte le fasce d'età.
Per questo è importante inserire sempre nella raccolta dell'anamnesi personale di tutti i pazienti qualche domanda relativa alle abitudini connesse al consumo delle bevande alcoliche.



Con il termine patologia alcol-correlata vengono descritte malattie o manifestazioni patologiche che riconoscano nell'azione dell'etanolo l'agente eziologico.
La patologia da alcol tuttavia comprende i disturbi psiconeurologici che vanno sotto il nome di dipendenza da alcool o alcolismo.
Per abuso alcolico si intende modalità di uso patologico dell'alcol per almeno un mese, in grado di causare problemi delle attività sociali o lavorative. Per dipendenza da alcol si intende un uso patologico dell'alcool con compromissione delle attività sociali o lavorative dovuta all'alcol, con manifestazione di tolleranza o astinenza. Si parla di alcolismo quando si instaura il fenomeno della dipendenza.

La nosologia della patologia alcol-correlata si è notevolmente ampliata negli ultimi anni per cui, oltre alla patologia gastrointestinale ed epatica, altri organi ed apparati quali l'apparato cardiovascolare, l'apparato respiratorio, l'apparato osteomuscolare, il sistema endocrino-riproduttivo, sono coinvolti talora in modo irreversibile dall'abuso alcolico.
La facilità di assorbimento e di diffusibilità dell'alcol, dovute alle sue caratteristiche. Il metabolismo dell'etanolo avviene prevalentemente nel fegato, ma una certa quantità viene metabolizzata a livello della mucosa gastrica.

Alcolismo

Alcolismo è un fenomeno complesso, che può essere esaminato sotto profili diversi (sociale, psicologico, clinico, medico, biologico). Per questo motivo a lungo si è discusso sulla definizione da dare a questo fenomeno.
L'abuso e la dipendenza da alcool possono presentarsi con diverse modalità: la prima caratterizzata da una costante assunzione quotidiana di grandi quantità di alcol, la seconda da una costante abitudine a bere notevoli dosi durante i fine settimana, la terza è rappresentata da lunghi periodi di sobrietà intervallati da periodi di condotta sregolata con intossicazioni quotidiane che durano settimane o mesi.

La manifestazione essenziale del disturbo è comunque rappresentata da un insieme di sintomi cognitivi-comportamentali e fisici che indicano che il soggetto ha una difettosa capacità di controllare l'uso di alcol.

Per scopi pratici una distinzione utile ci pare quella tra alcolismo primario e alcolismo secondario; è definito come alcolista primario colui che sviluppa una tossicodipendenza da alcool, in assenza di precedente nevrosi sintomatica o psicosi; è definito come alcolista secondario colui che sviluppa una tossicodipendenza da alcol come risultato di una nevrosi o psicosi antecedente.

 

Informazione dei lavoratori ai sensi dell’art.36 del D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81
 dell’art. 15 Legge 30/03/2001 n. 125



Decreto Legislativo del 9 aprile 2008, n. 81
Art. 41. Sorveglianza sanitaria

1. La sorveglianza sanitaria è effettuata dal medico competente [...]

4. Le visite mediche, a cura e spese del dfatore di lavoro, comprendono gli esami clinici  biologici e indagini diagnostiche mirati al rischio ritenuti necessari dal medico competente.
Nel caso ed alle condizioni previste dall'ordinamento, le visite di cui sopra sono altresì finalizzate alla verifica di assenza di condizioni di alcol dipendenza e di assunzione di sostanze psicotrope e stupefacenti [...].

Art. 111.  Obblighi del datore di lavoro nell’uso di attrezzature per lavori in quota

1. ...
8. Il datore di lavoro dispone affinché sia vietato assumere e somministrare bevande alcoliche e superalcoliche ai l
avoratori addetti ai cantieri temporanei e mobili e ai lavori in quota.


Legge 30 marzo 2001. n. 125
Art. 15. Disposizioni per la sicurezza sul lavoro

1.  Nelle attività lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumità o la salute dei terzi, individuate con decreto del Ministro del lavoro e della previdenza sociale, di concerto con il Ministro della sanità, da emanare entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente legge, è fatto divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche. 

2. Per le finalità previste dal presente articolo i controlli alcolimetrici nei luoghi di lavoro possono essere effettuati esclusivamente dal medico competente ai sensi dell'articolo 2, comma 1, lettera d), del decreto legislativo 19 settembre 1994, n. 626, e successive modificazioni, ovvero dai medici del lavoro dei servizi per la prevenzione e la sicurezza negli ambienti di lavoro con funzioni di vigilanza competenti per territorio delle aziende unità sanitarie locali. 

3. Ai lavoratori affetti da patologie alcolcorrelate che intendano accedere ai programmi terapeutici e di riabilitazione presso i servizi di cui all'articolo 9, comma 1, o presso altre strutture riabilitative, si applica l'articolo 124 del testo unico delle leggi in materia di disciplina degli stupefacenti e sostanze psicotrope, prevenzione, cura e riabilitazione dei relativi stati di tossicodipendenza, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 9 ottobre 1990, n. 309. 


Valutazione del rischio


Il Datore di Lavoro, con la collaborazione del medico competente quando presente, deve valutare il rischio legato alla assunzione di alcolici nella propria azienda.
In particolare le attività elencate nell'allegato
I del provvedimento del 16 marzo 2006.(Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Intesa in materia di individuazione delle attivita' lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumita' o la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi dell'articolo 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125. Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.(Repertorio atti n. 2540).

Allegato I
ATTIVITA' LAVORATIVE CHE COMPORTANO UN ELEVATO RISCHIO DI INFORTUNI SUL LAVORO OVVERO PER LA SICUREZZA, L'INCOLUMITA' O LA SALUTE DEI TERZI.


            1) attivita' per le quali e' richiesto un certificato di abilitazione per l'espletamento dei seguenti lavori pericolosi:
            a) impiego di gas tossici (art. 8 del regio decreto 9 gennaio 1927, e successive modificazioni);

b) conduzione di generatori di vapore (decreto ministeriale 1° marzo 1974);
c) attivita' di fochino (art. 27 del decreto del Presidente della Repubblica 9 marzo 1956, n. 302);
d) fabbricazione e uso di fuochi artificiali (art. 101 del regio decreto 6 maggio 1940, n. 635);
e) vendita di fitosanitari, (art. 23 del decreto del Presidente della Repubblica 23 aprile 2001, n. 290);
f) direzione tecnica e conduzione di impianti nucleari (decreto del Presidente della Repubblica 30 dicembre 1970, n. 1450, e successive modifiche);
g) manutenzione degli ascensori (decreto del Presidente della Repubblica 30 aprile 1999, n. 162);
2) dirigenti e preposti al controllo dei processi produttivi e alla sorveglianza dei sistemi di sicurezza negli impianti a rischio di incidenti rilevanti (art. 1 del decreto legislativo 17 agosto 1999, n. 334);
3) sovrintendenza ai lavori previsti dagli articoli 236 e 237 del decreto dei Presidente della Repubblica 27 aprile 1955, n. 547;
4) mansioni sanitarie svolte in strutture pubbliche e private in qualita' di: medico specialista in anestesia e rianimazione; medico specialista in chirurgia; medico ed infermiere di bordo; medico comunque preposto ad attivita' diagnostiche e terapeutiche; infermiere; operatore socio-sanitario; ostetrica caposala e ferrista; 5) vigilatrice di infanzia o infermiere pediatrico e puericultrice, addetto ai nidi materni e ai reparti per neonati e immaturi; mansioni sociali e socio-sanitarie svolte in strutture pubbliche e private;
6) attivita' di insegnamento nelle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado;
7) mansioni comportanti l'obbligo della dotazione del porto d'armi, ivi comprese le attivita' di guardia particolare e giurata;

8) mansioni inerenti le seguenti attivita' di trasporto: a) addetti alla guida di veicoli stradali per i quali e' richiesto il possesso della patente di guida categoria B, C, D, E, e quelli per i quali e' richiesto il certificato di abilitazione professionale per la guida di taxi o di veicoli in servizio di noleggio con conducente, ovvero il certificato di formazione professionale per guida di veicoli che trasportano merci pericolose su strada;
b) personale addetto direttamente alla circolazione dei treni e alla sicurezza dell'esercizio ferroviario;
c) personale ferroviario navigante sulle navi del gestore dell'infrastruttura ferroviaria con esclusione del personale di
carriera e di mensa;

d) personale navigante delle acque interne;

e) personale addetto alla circolazione e alla sicurezza delle ferrovie in concessione e in gestione governativa, metropolitane, tranvie e impianti assimilati, filovie, autolinee e impianti funicolari aerei e terrestri;
f) conducenti, conduttori, manovratori e addetti agli scambi di altri veicoli con binario, rotaie o di apparecchi di sollevamento, esclusi i manovratori di carri ponte con pulsantiera a terra e di monorotaie;
g) personale marittimo delle sezioni di coperta e macchina, nonche' il personale marittimo e tecnico delle piattaforme in mare, dei pontoni galleggianti, adibito ad attivita' off-shore e delle navi posatubi;
h) responsabili dei fari;
i) piloti d'aeromobile;
l) controllori di volo ed esperti di assistenza al volo;
m) personale certificato dal registro aeronautico italiano;
n) collaudatori di mezzi di navigazione marittima, terrestre ed aerea;
o) addetti ai pannelli di controllo del movimento nel settore dei trasporti;
p) addetti alla guida di' macchine di movimentazione terra e merci;
9) addetto e responsabile della produzione, confezionamento, detenzione, trasporto e vendita di esplosivi;
10) lavoratori addetti ai comparti della edilizia e delle costruzioni e tutte le mansioni che prevedono attivita' in quota, oltre i due metri di altezza;
11) capiforno e conduttori addetti ai forni di fusione;
12) tecnici di manutenzione degli impianti nucleari;
13) operatori e addetti a sostanze potenzialmente esplosive e infiammabili, settore idrocarburi;
14) tutte le mansioni che si svolgono in cave e miniere.



OBBLIGHI  Decreto  Legislativo n. 81/2008


Articolo 18 - Obblighi del datore di lavoro e del dirigente

1. ....

c)   nell’affidare i compiti ai lavoratori, tenere conto delle capacità e delle condizioni degli stessi in rapporto alla loro salute e alla sicurezza;

f)    richiedere l’osservanza da parte dei singoli lavoratori delle norme vigenti, nonché delle disposizioni aziendali in  materia  di  sicurezza  e di igiene  del  lavoro  e  di  uso dei  mezzi  di protezione  collettivi e  dei  dispositivi  di protezione individuali messi a loro disposizione;

bb) vigilare affinché i lavoratori per i quali vige l’obbligo di sorveglianza sanitaria non siano adibiti alla mansione lavorativa specifica senza il prescritto giudizio di idoneità.



Articolo 19 - Obblighi del preposto


f)    segnalare tempestivamente al datore di lavoro o al dirigente sia le deficienze dei mezzi e delle attrezzature di lavoro e dei dispositivi di protezione individuale, sia ogni altra condizione di pericolo che si verifichi durante il lavoro, delle quali venga a conoscenza sulla base della formazione ricevuta;

g)   frequentare appositi corsi di formazione secondo quanto previsto dall’articolo 37. 










Riferimenti normativi


Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81


Legge 30 marzo 2001. n. 125 - Legge quadro in materia di alcol e di problemi alcol correlati.


Provvedimento del 16 marzo 2006.(Conferenza permanente per i rapporti tra lo stato le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano. Intesa in materia di individuazione delle attivita' lavorative che comportano un elevato rischio di infortuni sul lavoro ovvero per la sicurezza, l'incolumita' o la salute dei terzi, ai fini del divieto di assunzione e di somministrazione di bevande alcoliche e superalcoliche, ai sensi dell'articolo 15 della legge 30 marzo 2001, n. 125. Intesa ai sensi dell'articolo 8, comma 6, della legge 5 giugno 2003, n. 131.(Repertorio atti n. 2540).



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